Al cinema: La coda alla cassa

A me personalmente piace molto andare il cinema, lo trovo quasi rilassante. Sgranocchiare due pop-corn con la Coca-cola e godersi un film appena uscito, per poi fare la bastardata di andare a raccontare agli amici che volevano vederlo il finale. Come ho detto prima il cinema è un posto per rilassarti ma purtroppo non sempre è concesso, grazia alla legge di Murphy (ossia "Se qualcosa può andar male andrà male") esistono vari modi stressarti. Iniziamo dalla coda, quando tu arrivi al cinema trovi sempre la coda naturalmente. Non avendo niente da fare mi diverte osservare i miei "compagni" di questa stressante avventura:

I primi sono le coppiette anziane; durante tutta la coda stanno a litigare per scegliere il film, alla fine naturalmente vince la moglie e arrivati alla cassa, quando stanno per pagare il marito esce con la frase: "Aspetti che ho la tessera da qualche parte...". Dopo queste parole l'intera fila lancia un sbuffò talmente forte da far vibrare le pareti. Dopo una decina di minuti il marito è ancora lì a cercare la dannata tessera per poi scoprire che la moglie l'aveva messa nella sua borsa per evitare che il marito non la trovasse.

Come secondi ci sono le famigliole: le famigliole sono prevalentemente composte dai genitori e da bambini piccoli 4-5 anni. Dopo un pò che si è in coda e si è scelto il film il padre di famiglia sbircia il cartellone con i prezzi e si accorge che i bambini fino ai 3 anni non pagano. Quando stava per festeggiare si ricorda che il suo amato pargoletto ha 4 anni e non 3! Giunge un minuto di disperazione e poi quando tutto sembra perduto gli viene in mente un idea, si gira verso il pargoletto e gli dice: "Se potessi fare un favore a papà diresti che hai 3 anni?". Il povero figlio, ignaro, rivogle la domanda che nessuno vorrebbe mai sentire: "Perchè?". In quel momento i neuroni del padre si abbracciano disperati dicendo: "Ora ti arrangi, ha chiesto il perchè... buona fortuna!". Fino all'arrivo alla cassa il padre prova le scuse più assurde ma ad ogni scusa il figlio chiede il perchè, quando mancano pochi minuti al loro turno, i padri diventano delle persone squallide e tirano fuori la scusa più subdola mai inventata prima: "Perchè se non lo dici il papà muore". I bambini sentendo questo si traumatizzano e non riescono a comprendere il motivo e presi dalla pena del povero papà dicono la fatidica età. Questi poveri bambini rimangono traumatizzati da questa risposta. Dopo aver rovinato l'infanzia ad un bambino passiamo al nostro ultimo gruppo di rompipalle.

Ultimo ma non meno importante il gruppo di "Oche" al cinema: questo, purtroppo, comune gruppo comprende 5 o 6 adolescenti con il totale di due neuroni per tutto il gruppo. Queste Oche si muovono sempre insieme sennò non sono fashion senza i friend. Durante la durata della coda non fanno altro che sparlare di argomenti in generale: "Quel gran figo della 4°E... il mio nouvo blogghino... il nuovo piercing al cul... ecc..."
Arrivate alla cassa non hanno ancora deciso che film scegliere, non trovandone nessuno con Scamarcio la scelta diventa ardua... Scelto il film tocca il pagamento dei biglietti. Si inizia a sentire una cascata di monetine tutte provenienti da quelle 5 oche. Non avendo abbastanza dita per contare ci mettono quasi più tempo della coppia anziana e questo risulta quasi incredibile. Finalmente dopo 20 minuti a contare tutti gli spicci che avevano si accorgono che hanno preso un biglietto in più pensando che la loro amica super-fashion stilosa best friend tvbbb fosse venuta... si ricomincia da capo. Dopo altri venti minuti insieme alla bestemmia della commessa si levano dalle palle!
Mi sono dimenticata di un altro tipo di persona che in tutta la mia vita passata nelle code l'ho solo incontrato una volta: di solito da solo sta zitto per tutta la durata della coda arrivato alla cassa dice subito il film che vuole vedere e porge alla cassiera i soldi esatti del prezzo del biglietto ed esce dalla coda.. O.O
Alla prossima avventura.

 

Framki!