Davanzale

Uscite tartarugon tartarugoni con la testa dalla finestra, appoggiate le mani sul davanzale e si scatena l’inferno post-culinario! I signori di sopra eliminano le molliche
dalla tovaglia tutti nello stesso momento, i signori di sotto lanciano brocche di liquidi
non identificati (verso il basso non possono: sotto di loro abitano camionisti in cooperativa che rompono il culo solo a guardarli!).
In men che non si dica vi trovate cosparso d’immondizia. Anche se vostro figlio vi ripete di non preoccuparvi, perché: “Tanto papà eri un cesso. Come secchio della spazzatura ci guadagni nel cambio”, non soffermatevi a tritargli i teneri coglioncini.
C’è tempo. Concentratevi sulla vendetta contro i coinquilini. Andate in banca, ritirate tutti i risparmi. Comprate un manichino, corrompete l’addetto di una di quelle autobotti che ripuliscono le fogne convincetelo a prestarvelo, comperate un biglietto per Rio De Janeiro. Piazzatevi davanti casa con l’autobotte piena di merda davanti al palazzo.
Aspettate che voglio figlio, debitamente minacciato di castrazione, sporga il manichino a cui avrete applicato una parrucca dello colore dei vostri capelli.
Tutto il palazzo si affaccerà per sgrullarvi sul capo le proprie fetenzie.
Afferrate il tubo dell’autobotte direzionatelo sulla facciata, azionate la pompa al contrario e lavateli di merda.
Terminata l’operazione, recatevi ad un telefono, chiamate uno dei camionisti ed avvertitelo che gli inquilini hanno imbrattato di merda la facciata per protestare contro la loro presenza.
Godetevi se non lo spettacolo, le urla dei poveretti inculati da una torma di energumeni.
Prendete l’aereo, recatevi a Rio. Ah!, non affittate appartamenti in condominio.