Essere bastardi

Chi ha scritto l'"Elogio dell'ozio"? Bertrand Russel? Erasmo da Rotterdam? Paperino? Non se lo ricorda nessuno; perchè, come spesso succede, l'"Elogio dell'ozio" è uno di quei libri di cui tutti hanno sentito parlare, ma che nessuno ha veramente mai letto. Un po' come "Il nome della rosa".

La ragione è semplice: a chi interessa? A nessuno. Di oziare, mangiare o andare al gabinetto sono capaci tutti; non ci vuole niente e, men che meno, non serve leggersi un mattone scritto da qualche filosofo incartapecorito per saperlo fare. I libri veramente utili sono quelli che insegnano qualcosa di nuovo, qualcosa che tutti vorrebbero saper fare ma che non riescono a raggiungere.

Ma ora, le cose sono cambiate. Per la prima volta, un libro veramente utile, che cambierà la tua vita:

COME ESSERE UN VERO BASTARDO!Guida pratica alla cattiveria ed alla crudeltà quotidiana.Un volume indispensabile per la sopravvivenza nella giungla della vita di ogni giorno, una vera e propria Bibbia della perfidia che porterà la vostra crudeltà latente finalmente in superficie. Forse anche in te c'è del marcio che non sai di possedere: è giunto il momento di mettere a frutto le doti più nascoste del tuo carattere.

La vita ti ha preso a calci in culo? E' giunto il momento di restituirglieli!

Ormai il mondo, è evidente, sta andando in rovina. E qual è la ragione? La mancanza di ideali, di valori, di sentimenti. Oggi tutti pensano solo alla pace, alla conservazione dell'ambiente, agli aiuti alle popolazioni povere, all'integrazione razziale.

Non sei stanco anche tu di tutta questa bontà? Non trovi rivoltante questo spreco di energie, che potrebbero essere incanalate più efficacemente in un sano e fruttifero sadismo? La gente sta precipitando in un abisso di buoni sentimenti dal quale è necessario tirarsi fuori al più presto.

Non è mai troppo tardi per essere crudeli: non credere alle fandonie secondo cui le più grandi carogne hanno cominciato da piccole. Hitler non si è reso responsabile di un eccidio finchè non ha compiuto i quarant'anni; Jack lo Squartatore era già laureato da un pezzo quando ha iniziato a sventrare prostitute; Lucrezia Borgia non era più una giovincella quando si è resa conto delle proprie doti di avvelenatrice. Risveglia il bastardo che c'è in te! Non aspettare di essere vecchio e stanco per fare la carogna, approfitta delle energie finchè sei ancora in tempo.

"Come Essere un Vero Bastardo!" ti insegnerà a coltivare la tua naturale cattiveria, a soffocare gli ultimi barlumi di bontà che ancora albergano il tuo animo, a concentrare la tua perfidia per trarne i massimi vantaggi e piaceri invece di usarla a sproposito, a perfezionare le tue tecniche di infliggere sofferenza.

La cattiveria è uno stato di grazia, un nirvana al quale pochi eletti possono aspirare. Occorre mantenere uno stato di costante crudeltà e infonderlo in tutte le piccole cose di ogni giorno.

Si comincia con lo scambiare la posta nelle caselle del proprio condominio, per poi passare a sottrarle, aprirle e leggere la corrispondenza privata dei vicini, rispondendo ai mittenti nella maniera adeguata. Immaginati la goduria nel privare la povera vedova del terzo piano del misero assegno inviatole mensilmente dal figlio emigrato! Figurati lo spasso nel rispondere con orrende bestemmie alle missive dell'arcivescovo cugino della famiglia della scala B! Sollazzati al pensiero di rispondere alle lettere d'amore della fidanzata dello stronzo dell'appartamento "E", infilando nelle buste abili fotomontaggi in cui egli è ripreso nell'atto di copulare con un marinaio!

La casa è il luogo ideale per allenarsi alla cattiveria: puoi abilmente otturare il condotto dell'immondizia facendo ricadere la colpa sugli inquilini del piano inferiore, oppure gettare vasi di fiori sulla macchina del commendatore della porta accanto qualora fosse tanto imprudente da parcheggiarla sotto il vostro balcone.

Con un minimo di allenamento, le idee ti verranno ancora prima di continuare a leggerle: dall'attirare una colonia di formiche sul balcone degli inquilini di fianco, gettando abilmente frammenti di carne imbevuta di miele, allo sfregiare con una chiave aguzza le portiere di tutte le auto parcheggiate in cortile.

Il massimo piacere si trae anche dalle esperienze occasionali, ed il vero bastardo di classe sa destreggiarsi in ogni situazione: immagina che la vecchia pensionata del settimo piano stia faticosamente arrancando verso l'ascensore carica di pacchi ed ansimante. Un qualsiasi invertebrato si premurerebbe di tenerle la porta dell'ascensore aperta e magari l'aiuterebbe con i pesi. Ma non tu! Tu attendi impassibili con la porta aperta finchè la vittima ignara non è giunta a breve distanza, costringendola ad affrettarsi ancora di più, e le chiudi la porta in faccia facendola cadere a terra, per poi salire all'ultimo piano e bloccare l'ascensore in modo che non possa essere richiamato, costringendo la vittima a salire le scale a piedi. Con un po' di fortuna potrebbe essere colta da malore, allietando così il tuo animo con i suoi rantoli mentre viene caricata in ambulanza.

Gli esempi sono moltissimi. Con poco allenamento imparerai a suonare improvvisamente il clacson quando il semaforo è appena diventato giallo nell'altra direzione, in modo che gli automobilisti distratti partano di scatto e vengano travolti dai ritardatari che accelerano nel senso opposto. Le cattiverie al volante dalle quali si possono trarre maggiori soddisfazioni sono quelle riguardanti le donne; chè, come ogni vero bastardo sa bene, le donne, tra i tanti difetti derivanti dal loro stato di naturale inferiorità, non sanno guidare.

La vera carogna ha poche certezze, ma quelle poche sono incrollabili, gli derivano da una fede che ha del mistico: egli sa, ad esempio, che tutti i negri puzzano, che i genovesi e gli ebrei sono avari, che le donne sono tutte puttane e che i parrucchieri sono tutti culattoni.

Egli detesta tutti i meridionali, ed è convinto che l'unica forma di governo lecita sia una monarchia basata sull'investitura divina, della quale lui sia il prescelto. Odia i poveri e i ricchi, quelli di destra e di sinistra, gli altoatesini e i napoletani: il vero bastardo d.o.c. odia tutto e tutti perchè, naturalmente, l'importante è odiare e non chi si odia.

Il bastardo qualsiasi ride al cinema andando a vedere i film di Dario Argento, perchè immagina che le stesse cose che vede sullo schermo capitino ai suoi migliori amici. Il vero bastardo non ride: egli non ha mai avuto amici, e non ne desidera affatto. Ai suoi peggiori nemici egli non augura nulla: li ha già eliminati tutti da un pezzo.

"Come essere un vero bastardo!" è la bibbia della nequizia, il corano della perfidia, la torah dell'umiliazione. La persona al passo con i tempi non può farne assolutamente a meno.

In tutte le edicole al prezzo eccezionale di sole 25.000 lire.

Disponibile, su richiesta, l'edizione per collezionisti in tiratura limitata, rilegata in pelle di bambino rapito e violentato dagli zingari e numerata con firma dell'autore a sole lire 150.000.

L'autore in persona firmerà copie del suo volume al vernissage offerto dalla "Pompe Funebri Rainoldi e Soci", presso i locali della premiata azienda il 27 giugno p.v. alle ore 23.30. A tutti i partecipanti verrà offerto un simpatico omaggio messo a disposizione dagli ospiti.

Tratto da La guida galattica dell'autostoppista